L'opera
- dal 1999 al 2005
Cioccolatini
Alla ricerca dell'Arte Povera, Aldo Mondino risponde con l'uso del cibo, trasformando materia commestibile come cioccolato e zucchero nelle tessere di un mosaico del tutto inusuale. Sostituendo le classiche pietre studiate a Parigi, l'artista sovverte la funzione degli alimenti per creare inganni visivi dal forte valore concettuale. Ne è un esempio l'omaggio a Flag di Jasper Johns, dove la bandiera americana è composta da cioccolatini che alludono ironicamente all'origine del cacao, fondendo pop art, materia organica e dissacrazione della tradizione.





- anni '90 e 2000
Iznik
Non potendo collezionare le preziose ceramiche turche di Iznik, Aldo Mondino sceglie di dipingerle su vetro inventando una tecnica personale che crea raffinati trompe-l'œil. All'interno di rigide geometrie simmetriche, l'artista inserisce motivi minuziosi che evocano sia le miniature persiane sia le nature morte fiamminghe. Le formelle rielaborano così le antiche porcellane cinesi importate lungo le rotte commerciali, trasformando Iznik in una cornice ideale per rappresentare l'illusione, il citazionismo e un mondo umano in perenne movimento.





- dagli anni '80 agli anni 2000
Dervisci
I Dervisci cercano la congiunzione mistica tra Terra e cielo attraverso una danza rotatoria ed estatica, guidati dalla figura sacra del Pir. Aldo Mondino partecipa a questo rituale traducendo il movimento dei danzatori in un dinamico gesto pittorico che trasmette la carica emotiva dell'esperienza senza sminuirne la sacralità. La serie trova il suo vertice alla Biennale di Venezia del 1993, dove l'artista fa esibire un vero gruppo di Dervisci di Konya, dando l'illusione che le sue figure dipinte abbiano preso vita nello spazio espositivo.






- dagli anni '80 agli anni 2000
Ebraismo
I viaggi a Gerusalemme spingono Aldo Mondino a riscoprire le proprie radici ebraiche, traducendo la tradizione spirituale in un ciclo di opere su riti e festività. Per l'artista, raffigurare la devozione equivale a un "quadro al quadrato", elevando la pittura stessa a gesto di preghiera. Opere come Metterci una pietra sopra dimostrano la sua abilità nel cogliere la psicologia dei soggetti con pochi tratti. Il costante corto circuito tra immagini e titoli ironici evita ogni retorica, offrendo una visione dell'identità ebraica viva e profonda.






- dagli anni '80 agli anni 2000
Tappeti
La serie dei Tappeti rappresenta il cuore della poetica di Aldo Mondino, dove un equivoco visivo si trasforma in intuizione artistica. Dipingendo motivi orientali su rigidi pannelli edili di eraclite, l'artista crea un raffinato inganno tra ciò che la materia è e ciò che appare. Opere che mostrano la sua celebre ironia, riaffermando che l'arte è essenzialmente finzione, illusione e artificio imitativo.



- dagli anni '80 agli anni 2000
Oriente
Il viaggio in Marocco negli anni Ottanta spinge Aldo Mondino a reinterpretare il fascino dell'Oriente attraverso una cifra stilistica ironica e dissacrante. L'artista fonde citazioni della grande pittura del passato con riferimenti ai cataloghi turistici, dipingendo su supporti industriali come il linoleum "Alhambra". Il suo sguardo sull'Africa evita così ogni retorica, trasformando l'esotismo in una brillante ed esuberante messa in scena visiva.










- primi anni '80
False incisioni
Affascinato dall'incisione fin dagli anni parigini, Aldo Mondino reinterpreta questa tecnica in modo del tutto personale simulandola attraverso la pittura. Utilizzando solo tubi di bianco e nero, l'artista ricrea l'illusione dei solchi della sgorbia su soggetti convenzionali e da cartolina, a partire dalla Tour Eiffel. Le sue opere diventano così "false" xilografie basate su un raffinato inganno visivo. Attraverso questo artificio, Mondino ribadisce con la solita ironia che la pittura è essenzialmente finzione e simulazione.



- dagli anni '60 agli anni 2000
Palloncini
Nella serie dei Palloncini assistiamo al passaggio da quadro-oggetto alla pittura-oggetto in cui è la struttura che innesca un cambiamento per trasformare il dipinto in un’esperienza sica, in cui il colore diventa un materiale primario. Questa ricerca che si muove parallela a quella di molti artisti italiani tra la ne degli anni ‘60 e l’inizio degli anni ‘70, indaga la natura dell’Arte e i concetti di peso, tensione ed equilibrio. Così Mondino, riprendendo pochi anni dopo il tema dei Corpi d’aria di Piero Manzoni, fa lievitare la pittura con tutta la sua carica storica e simbologica e, appesa a un palloncino, la fa uscire dallo spazio ordinario per liberarla dalla sua solita collocazione.![[Senza titolo], 1966acrilico su tela, corda e palloncino in plastica / acrylic on canvas, string and plastic balloon230 × 70 cm](https://artistwall.b-cdn.net/artistwall/media/aldomondino/CACHE/images/uploads/EventImage/20161014171824_Kqzysw/0b1764a86ad6529ded03adb10f64aa5d.png)







- dagli anni '60 agli anni 2000
Astratti
Nei primi anni '60, le opere su carta di Aldo Mondino riflettono la formazione parigina tra echi surrealisti, l'influenza di Tancredi e i paesaggi interiori di Matta. Queste visioni astratte si trasformano in simboli tangibili nelle Tavole Anatomiche (1963), dove pennellate vibranti mappano gli organi umani su masonite. Attraverso questa chirurgia simbolica, l'artista affronta i mali della società contemporanea, bilanciando sempre la serietà del tema con la sua inconfondibile cifra fatta di ironia e gioco.![[Senza titolo], 1961tecnica mista su carta intelata / mixed media on canvas-backed paper150 × 100 cm](https://artistwall.b-cdn.net/artistwall/media/aldomondino/CACHE/images/uploads/EventImage/20150414104307_T7reBB/11d6db5dab0489c5bf6eb2a3c1bed070.png)
![[Senza titolo], 1961tecnica mista su carta intelata / mixed media on canvas-backed paper150 × 100 cm](https://artistwall.b-cdn.net/artistwall/media/aldomondino/CACHE/images/uploads/EventImage/20150414104332_uHsYg9/99313b216c2acb515b832099ddac9a3a.png)
![[Senza titolo], 1961tecnica mista su carta intelata / mixed media on canvas-backed paper150 × 100 cm](https://artistwall.b-cdn.net/artistwall/media/aldomondino/CACHE/images/uploads/EventImage/20150414104344_XHhk8K/40e8ee7189c158289d68045a1c0cf5ab.png)




- dagli anni '60 agli anni '90
Bilance
I lavori dal titolo «Bilancia» della fine degli anni sessanta pongono il problema dell’equilibrio della pittura, cioè l’artista trasforma in un evidente paradosso quello che è un problema tecnico e compositivo nella normalità. Una sorta di controllo ponderale dell’arte, una visione che prende in giro le valutazioni, i numeri, la pretesa di una scientificità tipica di molte neoavanguardie, ma sempre con il garbo e l’esprit de finesse che ha caratterizzato l’opera di Mondino.




![[Senza titolo], 1968/1969tecnica mista su tela / mixed media on canvas70 × 100 cm](https://artistwall.b-cdn.net/artistwall/media/aldomondino/CACHE/images/uploads/EventImage/20080728164323_GsBN5M/94548057595a32afb11e325042fc8497.png)


- dal 1969 al 1973
12 King
Il ciclo dei 12 King segna una parentesi intima e tormentata nell'arte di Mondino, scandendo il suo distacco dall'Arte Povera e il suo avvicinamento alla filosofia del trattato cinese I Ching. Nata dall'ossessione per un manichino antropomorfo apparso nel suo studio nel 1969, la serie trasforma la stanza in un orologio figurativo in cui l'artista esplora il tempo e la propria identità. L'esito è un lavoro concettuale e introspettivo che, prendendo le distanze dalla sua consueta ironia e avvicinandosi alle atmosfere di Bacon, si conclude solo con l'estrazione della combinazione Il Creativo.










- anni '60 e anni '70
Casorati
Il ciclo dedicato a Felice Casorati non nasce per dissacrare il maestro, ma per unire la tradizione del Novecento alla nascente Pop Art. Riproducendo la Maternità con le Uova su supporti inediti come tende e porte d'albergo, Mondino manipola i codici artistici trasformando l'oggetto in un'opera attraversabile dallo spettatore. Con l'inconfondibile "doppio-gioco" tra ironia e citazione, l'artista carica la pittura di nuove connotazioni, anticipando la poetica degli anni '80.








- anni '60 e anni '70
Quadrettature
Nella serie delle Quadrettature, Aldo Mondino esprime la dimensione ludica della sua arte riproducendo su tela disegni da colorare per bambini. Accanto a campiture meccaniche, l'artista interviene con tratti liberi e provocatori, ma invita anche lo spettatore a completare l'opera grazie a pastelli fissati al quadro. L'atto interattivo del colorare abbatte così il confine tra autore e pubblico, dissacrando la pittura tradizionale in modo democratico e ironico.






