La dimensione ludica è forse il vero comune denominatore dell'opera di Mondino, un filo rosso a volte percepibile e in altri casi decisamente più esplicito, come accade nella serie delle Quadrettature che si avvia dal 1963.
Questi "quadri e quadretti" riportano su tela o masonite le figurazioni tipiche degli album da colorare, normalmente destinati al mondo dell'infanzia. Su un fondo diligentemente quadrettato e diviso in due parti l'artista propone nella prima metà un soggetto colorato in modo meccanico, mentre nella parte superiore rielabora il disegno proposto con totale libertà, mediante tratti di colore rapidi e abbozzati che stravolgono il tema di partenza o escono provocatoriamente dai contorni. Questa libertà non è prerogativa esclusiva dell'artista: sovente, infatti, Mondino applica al quadro stesso una scatola di pastelli o una tavolozza, invitando lo spettatore a intervenire anch'esso sull'opera.