Fin dai corsi giovanili frequentati a Parigi, l'incisione esercita un fascino profondo su Aldo Mondino, che tuttavia reinterpreta questa tecnica in modo del tutto inconsueto. La svolta nasce da un'intuizione estemporanea e materiale: "Arrivò un bel giorno una brillante idea. Mi erano rimasti due soli tubi di colore, bianco e nero, forse qualche piccolo avanzo di altri colori. Partii col nero e poi con un bianco crema. Mi accorsi presto che mi stavo avvicinando a certe incisioni su linoleum, c'erano i segni della sgorbia, un colore copriva l'altro e rendeva precisa l'immagine." Per Mondino la finzione riveste un ruolo strategico, sia essa veicolata da un trompe l'oeil o da un raffinato gioco di parole. L'artista assume la Tour Eiffel come primo simbolo della civiltà industriale di cui intende annunciare la fine concettuale. A partire da questo monumento, Mondino applica il suo metodo a soggetti e paesaggi apparentemente banali o da cartolina. Attraverso campiture sovrapposte di bianco e nero, egli simula visivamente i solchi e le scanalature tipiche della sgorbia. Il risultato sono "false" xilografie in cui i segni netti si intrecciano, ingannando la percezione dell'osservatore. La pittura finge di essere stampa, trasformando la superficie pittorica in un abile artificio visivo e concettuale. In questo modo, l'artista ribadisce che l'atto pittorico è prima di tutto illusione, simulazione e colta manipolazione del linguaggio formale.
Tra le False incisioni emerge Le Chevalier X. L’opera dipinta a Parigi è stata commissionata da Alain Jouffroy per la mostra “Paris-Moscou", in occasione dell’inaugurazione del Centre Pompidou, e doveva riprodurre Le Chevalier X di André Derain considerato da Picasso il primo collage della storia dell’arte moderna. Dato che nel ‘79 non esistevano riproduzioni di questo capolavoro, acquistato da André Breton nel 1920 e poi venduto a un collezionista russo ma non prestato alla mostra del Pompidou, Mondino inizia un’appassionante indagine sugli scritti avanguardisti parigini degli anni Venti per ricostruire l’opera su basi letterarie e realizza la sua riproduzione di Le Chevalier X.