Archivio Aldo Mondino

MAR Museo d'arte della Città - Ravenna

MONDINO ALDOlogica
16 novembre 2003 - 15 febbraio 2004
Ravenna, Museo d'arte della città MAR
a cura di Valerio Dehò e Claudio Spadoni

MONDINO ALDOlogica
16 novembre 2003 - 15 febbraio 2004
Ravenna, Museo d'arte della città MAR
a cura di Valerio Dehò e Claudio Spadoni
Il Museo d’Arte della città di Ravenna presenta dal prossimo 16 novembre un’antologica dedicata al lavoro di Aldo Mondino. La mostra intende documentare, attraverso una selezione di oltre 150 opere, la lunga carriera dell’artista torinese dagli esordi con i lavori parigini dei primi anni sessanta fino alle opere frutto delle ricerche più recenti.
Il percorso artistico di Mondino si traduce in una continua esplorazione che alterna sguardi al presente e ritorni storici, citando liberamente quelli che reputa i suoi “maestri”; un modo di procedere che lo porta a riflettere e a recuperare temi tradizionali dalla pittura così come dalla scultura in un continuo percorso di sperimentazione.
Dopo gli esordi vicini all’esperienza del surrealismo, che si legge ancora nelle Tavole anatomiche del 1963, Mondino comincia a dipingere negli anni settanta con un’intenzione concettuale con la serie King (1970), omaggio allo scorrere del tempo e alla pittura, iniziando una ricerca che lo impegna nel corso di tutto il decennio successivo.
Il lavoro di Mondino è connotato da uno sperimentare incessante che si caratterizza per una costante attenzione ai materiali che vengono usati e accostati alle volte in modo non convenzionale sia per la loro composizione, sia per i significati a cui rimandano.
La componente ludica riveste un ruolo altrettanto fondamentale, con un’ironia che non si sottrae al fascino di assonanze linguistiche e giochi di parole alle volte irriverenti e blasfemi tra titolo e opera, o nell’uso spregiudicato dei materiali con provocazioni mai fini a se stesse, ma che affondano le radici in un personalissimo e ricercato immaginario culturale.
Nel corso degli anni ’80 e ’90 i suoi lavori risentono della suggestione del viaggio e del fascino esercitato dalle culture orientali; un viaggio che può essere reale o anche solo immaginario seguendo una strada dal Marocco alla Palestina, dall’India alla Turchia.
Ne scaturisce una ricerca dominata dal motivo dell’internazionalità, o meglio del multietnico, che trova espressione soprattutto nel tema arabo; una curiosità per altri mondi che non si risolve in una superficiale ricerca di orizzonti nuovi, ma in un’indagine sempre legata alla terra, ai costumi, alla storia, alla scansione magica del tempo.
In questo periodo nascono quindi i Dervisci danzanti (presentati alla Biennale di Venezia del 1993), le figure di arabi assorti fumatori di narghilè, i sultani dell’impero ottomano, così come gli Iznik, in raffinati olii su vetro.
Il continuo processo di sperimentazione dei materiali trova espressione nelle sculture in zucchero, come i mosaici presentati sempre alla Biennale di Venezia del 1993, o nella celebrazione delle sculture in cioccolato, come Gianduia, omaggio a Torino quale patria del famoso cioccolatino.
Nell’ operare artistico di Mondino la pittura continua ad avere un ruolo privilegiato, una pittura che da circa una ventina d’anni pratica non sull’ antica e tradizionale tela di lino, bensì su un materiale plastico, il linoleum, in cui al di là del gioco di parole, gli intrecci di linee e di motivi costituiscono una sfondo perfetto per un cromatismo che alle volte arriva a ricordare il mosaico.
L’attenzione che l’arte di Mondino rivolge ai materiali si risolve in una serie continua di citazioni e di dettagli colti all’insegna della diversità, dell’esotismo, del viaggio; e si concretizza quindi in una sorta di eclettismo difficilmente inquadrabile all’interno di una precisa corrente artistica.
La mostra sarà documentata da un catalogo edito da Mazzotta, con un ricco apparato iconografico, i contributi critici di Claudio Spadoni e Valerio Dehò, un’intervista all’artista a cura di Claudia Casali ed un’ampia antologia critica.
Copertina della mostra MONDINO ALDOlogica
Copertina della mostra MONDINO ALDOlogica
Barbisio (Williamsburg) / Il cappellaio Williamsburg, 1990 olio su linoleum 240 × 190 cm
Barbisio (Williamsburg) / Il cappellaio Williamsburg, 1990
olio su linoleum
240 × 190 cm
Sadhu serpentine horn, 2000 olio su linoleum 240 × 190 cm
Sadhu serpentine horn, 2000
olio su linoleum
240 × 190 cm
[Senza titolo], 1960 olio su tela 62 × 79,5 cm
[Senza titolo], 1960
olio su tela
62 × 79,5 cm