Aldo Mondino
June - August 1995
Bregenz, Magazin 4 - Vorarlberger Kunstverein
curated by Wolfgang Fetz
Nel 1995, la mostra personale di Aldo Mondino presso il Magazin 4 (Vorarlberger Kunstverein) di Bregenz segna un momento di profonda maturazione e consacrazione istituzionale per l'artista in area mitteleuropea. Sotto la guida curatoriale di Wolfgang Fetz, la presenza di Mondino nello spazio austriaco assume un ruolo di primo piano, ponendolo come una figura chiave per scardinare la severità concettuale tipica dell'arte d'oltralpe attraverso una pittura colta, ironica e transculturale.
In questa esposizione, Mondino si presenta al pubblico austriaco nella sua veste più autentica: quella del raffinato "pittore-viaggiatore". Il fulcro del suo ruolo nella mostra risiede nella capacità di agire come un ponte ideale tra mondi e tradizioni distanti. Mondino porta a Bregenz l'esito delle sue folgorazioni mediorientali, in particolare i celebri dervisci rotanti della serie Sufi, dove la spiritualità e il misticismo orientale vengono filtrati dalla sua inconfondibile lente ironica e dissacrante.
A catturare la critica e il pubblico, sotto la spinta critica di Fetz e di Viana Conti, è lo spiazzante contrasto tra la sacralità dei soggetti e la radicalità dei supporti scelti. Mondino espone infatti grandi superfici in linoleum e in eraclit, materiali industriali, ruvidi e antispettacolari, che sotto la sua stesura a olio acquistano una dignità espressiva inedita. La forza di Mondino in questa mostra risiede proprio in questo: dimostrare come la pittura possa essere un territorio di assoluta libertà, capace di unire il gioco intellettuale alla consistenza grezza della materia, confermando la sua posizione di assoluto rilievo nel panorama artistico internazionale degli anni Novanta.