In occasione di EXPO2015 Antinori Art Project presenta Still-life Remix una mostra che riunisce i lavori di ventisei artisti contemporanei, internazionali e italiani, che interrogano le possibilità espressive della natura morta contemporanea. Opere fotografiche, scultoree, pittoriche e video colgono il passare del tempo attraverso la rappresentazione visiva di un impossibile equilibrio tra naturale e artificiale.
La mostra presenta classiche nature morte (still lives) in cui fiori e frutti, riprodotti insieme a prede di caccia, in composizioni prive della presenza di esseri umani, arricchite da oggetti simbolici come teschi, perle, libri o strumenti per la misurazione del tempo, rappresentano un monito alla fragilità della bellezza e all’inevitabilità della morte. Affiancando opere di artisti emergenti al lavoro di figure di spicco nel campo dell’arte contemporanea, la mostra interroga come nella società delle immagini digitali e del bombardamento mediatico delle multinazionali del cibo, gli artisti siano ancora interessati al genere della Natura Morta.
I lavori dimostrano come i valori della composizione e dell’equilibrio cromatico siano reinventati e completamente trasformati con irriverente immaginazione per catturare il passare del tempo in una singola immagine. Così, ad esempio, il wall-painting creato appositamente da Nicolas Party crea una surreale immagine di natura morta, in cui giganti frutti dai colori artificiali portano il pubblico in un mondo onorico e infantile, mentre le immagini di Wolfgang Tillmans dimostrano come il genere della natura morta si sia trasformato catturando la quotidianità e i residui della presenza umana sullo spazio. I lavori video e fotografici di Ori Gersht mostrano l’imprescindibile legame tra violenza e bellezza attraverso l’improvvisa esplosione di nature morte che sembrano uscite dalla migliore pittura fiamminga del ‘600. Hans Peter Feldmann crea un tableau vivant di piccoli vasi di fiori finti sottolineando la natura pittorica degli oggetti che ci circondano, mentre due talenti emergenti come Santo Tolone ed Elisa Strinna si riappropriano invece con ironia di un’iconografia classica per trasformarla in cosa altra. Le nature morte di Matt Collishaw rappresentano ‘l’ultima cena’, richiesta da una serie di condannati a morte negli Stati Uniti, sottolineando il rapporto profondo tra chi siamo e cosa scegliamo di bere e mangiare.